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Neverending story…

venerdì, dicembre 28th, 2007

ARTICOLO CORRIERE DELLA SERA - 21 DICEMBRE 2007  22/12/2007


L’ Onorevole Giorgio Carollo, eurodeputato iscritto al gruppo PPE-Democrazia Cristiana, ha rivolto questa lettera aperta al Professor Hans-Gert Pöttering, Presidente del Parlamento Europeo.

 

 

Alla C.A.

Prof. Hans-Gert Pöttering

Presidente del Parlamento europeo

 

Vicenza 21 dicembre 2007

 

Signor Presidente,

Le scrivo per denunciare taluni fatti che attentano alla mia attività politica di membro del Parlamento europeo posti in essere attraverso mezzi illeciti da parte dell’Unione Democratica di Centro (“UDC”).

L’UDC, come apertamente dichiarato dai suoi leaders, sta tentando con ogni mezzo di riappropriarsi del simbolo della Democrazia Cristiana, attribuito dal Tribunale di Roma in data 15 settembre 2006 al Partito della Democrazia Cristiana costituito in persona di Armando Lizzi e Giuseppe Pizza, cui io appartengo e per il quale svolgo attività politica e parlamentare.

Sono in corso indebite pressioni nei confronti del dott. Claudio Fancelli, Presidente Facente Funzioni della Corte d’Appello di Roma, che farebbero capo al dott. Ugo Bergamo, membro del CSM.

Il fatto riveste elementi di particolare gravità, in quanto presso tale Corte pendono alcuni giudizi promossi dal Partito della Democrazia Cristiana, per inibire l’indebito uso tutt’ora in atto del simbolo della Democrazia Cristiana da parte dell’UDC.

Il CSM, organismo competente a decidere sulle nomine dei magistrati, sta infatti provvedendo in questi giorni all’assegnazione degli incarichi dirigenziali nelle Sedi scoperte, tra le quali quella di Presidente della Corte di Appello di Firenze alla cui carica aspira il dott. Claudio Fancelli.

In particolare, il dott Ugo Bergamo, dopo averla osteggiata apertamente, si è pronunziato in favore della nomina del dott. Fancelli a Presidente della Corte di Appello di Firenze, sostenendo con particolare vigore la sua candidatura.

Il cambiamento radicale della posizione del dott. Ugo Bergamo appare legato ad alcune decisioni assunte dal dott. Fancelli proprio in merito ai procedimenti relativi all’indebito utilizzo del simbolo della Democrazia Cristiana da parte dell’UDC.

I giudizi, (aventi i seguenti numeri di R. G. 6902/06, 7788/06, 7160/06 e 2234/07), originariamente divisi tra la I^ e la II^ Sezione, sono stati frettolosamente riuniti, ed affidati ad un unico relatore della I^ Sezione.

In particolare i due appelli proposti dalla DC (7160/06 e 2234/07) sono stati sottratti ai loro giudici “naturali” prima ancora che questi tenessero la I^ udienza, e, la DC, che deliberatamente non si era costituita negli altri due giudizi (R. G. 6902/06 e 7788/06) perché afflitti da vizi insanabili, si è vista suo malgrado, ad dover essere (proprio in seguito alla “riunione”) parte anche di questi giudizi.

Un esposto presentato dalla DC al Presidente della Corte di Appello di Roma nel marzo 2007 per una grave irregolarità commessa, di rilevanza penale (il ricorso N. 6902/06, divenuto a seguito della suddetta riunione “capofila”, è stato iscritto al ruolo prima ancora che fosse notificato con una dubbia e non veritiera attestazione di notifica), è rimasto senza riscontro, cosi come tutte le istanze volte a reiterarlo ed a sollecitarne la risposta.

La I^ udienza di tutti i suddetti giudizi, erroneamente riuniti, tenutasi il 12 dicembre u. s., è stata, a dispetto di ogni logica ed ordinaria tempistica, rinviata a termine brevissimo per questo tipo di cause solo al 9 gennaio 2008, addirittura con la promessa pubblica che la successiva e conclusiva udienza sarebbe stata tenuta già il 13 febbraio successivo. Ciò mentre tutti gli altri processi trattati nella stessa udienza sono stati oggetto di rinvii di circa due anni; le eccezioni pregiudiziali sollevate (ancorché fondamentali) sono state tutte completamente ignorate.

Tale comportamento, e soprattutto, tale celerità, sono in evidente contrasto con le norme del codice di procedura civile (in considerazione sia dall’esposto del marzo 2007, che delle pregiudiziali sollevate, rimaste senza esito) e con i normali tempi delle cause di Corte di Appello (fonti ministeriali, che si potrebbe presumere essere interessate a prospettare tempi più brevi, hanno proprio nei giorni scorsi pubblicamente dichiarato che un giudizio di appello dura dai quattro ai sei anni, contro i pochi mesi prefigurati nel caso in esame).

 

Signor Presidente, desidero inoltre denunciare:

- l’inammissibile svolgimento di attività politiche da parte di un membro del Consiglio Superiore della Magistratura, riportato dal Corriere della sera, specie se in favore di uno specifico partito politico come già pubblicamente denunciato l’11 dicembre scorso con un esposto al Capo dello Stato e al Vicepresidente del CSM;

- che un esposto in cui si denunciano fatti aventi rilevanza penale presentato alla Magistratura rimane privo di riscontro;

- che due distinti magistrati, ai quali sono stati assegnati due diversi giudizi, ne vengano spogliati, prima ancora che essi possano tenere la loro “prima udienza”;

- che, mentre vengono ignorate le eccezioni pregiudiziali sollevate da una parte circa la improcedibilità di alcuni giudizi, venga invece adottato un provvedimento di riunione di questi ad altri giudizi, provvedimento volto sostanzialmente a tentare di sanare i difetti che affliggevano i primi;

- che un giudizio di Corte di Appello, estremamente complesso in quanto frutto della riunione di quattro giudizi, nel quale sostanzialmente una sola parte, la Democrazia Cristiana, si confronta, con una pluralità di parti, UDC, PPI, e CCD (queste ultime due rimaste in vita solo strumentalmente, in difesa della prima e, si ritiene, a copertura della loro indebita amministrazione del patrimonio della DC) venga, dal 12 di dicembre 2007, frettolosamente rinviato al 9 gennaio 2008 (a dispetto del Santo Natale, del Capodanno e dell’Epifania);

- che di quel giudizio, a prescindere da quanto sarà detto il 9 gennaio, gia si preannunci un rinvio “conclusivo” al 13 febbraio 2008.

 

Signor Presidente, alla luce di quanto denunciato, Le chiedo di sottoporre il caso alla Commissione

Giuridica del Parlamento europeo affinchè verifichi se tali fatti non comportino un attentato alle mie prerogative di Deputato europeo quali previste in particolare dall’Atto del 1976 relativo all’elezione dei rappresentanti del Parlamento Europeo a suffragio universale diretto, dallo Statuto dei deputati al Parlamento europeo e dal regolamento del Parlamento europeo.

 

Distinti saluti Carollo Giorgio

Parlamentare Europeo

Grazie RR!

venerdì, dicembre 28th, 2007
Ritorno, dopo tanto, a scrivere e lo faccio per ringraziare i ragazzi della Rugby Rovigo! Che dire… STRAORDINARI!!! Imbattuti al Battaglini, vinti tutti e tre i derby, grande cuore e finalmente anche grande qualità! Avete dimostrato di saper dire la vostra contro tutti! Ora possiamo sognare, finalmente!
Qui sotto la coreografia dopo l’ultima gara dell’anno vinta al Battaglini 16-3 contro il Rolly GrAn Parma.
 
   
 
Così il 2008 si chiude con la Rugby Rovigo al quinto posto a solo un punto dai neri m., a 2 punti dall’Overmach Parma, terza, e a 5 punti dalla coppia Viadana&Treviso che comanda la classifica: 

Benetton Treviso 23
MPS Viadana 23
Overmach Cariparma 20
Carrera Petrarca PD 19
Femi-Cz Rovigo 18
Almaviva Capitolina 17
Cammi Calvisano 14
Amatori Catania 9
Casinò di Venezia 9
Rolly GrAn Parma 8
 
Se a Viadana l’arbitro De Santis avesse convalidato quella meta nel finale… A denti stretti